La cittą prepara i festeggiamenti alla Beata Madre Teresa di Calcutta

03.09.2010 Attualitą di Gianluca Martone

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=913 Una conferma della forte vocazione religiosa del Sannio...


Domenica 5 settembre sarà celebrata la memoria della Beata Teresa di Calcutta. Per l’occasione, i frati francescani della Basilica della Madonna delle Grazie, che venerano in modo particolare la suora albanese, hanno organizzato il Solenne Triduo in preparazione alla festività, che è iniziato ieri 2 settembre e continuerà il 3 e 4 settembre, con la recita del Santo Rosario alle ore 18.30, che precederà la Celebrazione della Santa Messa delle ore 19, con omelia in onore della grande Santa. Domenica 5 Settembre, le Sante Messe saranno celebrate alle ore 8, 10, 12, 19 e 20.30 e, in ognuna di esse, ci sarà un pensiero speciale per la piccola suora di Calcutta che, con la sua vita dedicata agli ultimi e ai poveri, ha cambiato il Mondo. Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, nacque a Skopye in Albania il 26 Agosto 1910 . All’età di 8 anni, rimase orfana di padre. A 14 anni, cominciò a frequentare i gruppi di carità organizzati dalla sua parrocchia e, nel 1928, all’età di 18 anni, decise di prendere i voti entrando come aspirante nelle Dame Inglesi, Istituto della Beata Vergine Maria. Nel 1931, dopo aver preso i voti e assunto il nome di Maria Teresa, ispirandosi a Santa Teresa di Lisieux, partì per l’India per completare i suoi studi. L’incontro con la povertà drammatica presente a Calcutta spinse la giovane suora a una profonda riflessione interiore, che lei definì nei suoi scritti “ una chiamata nella chiamata”. Nel 1950, fondò la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, la cui missione preminente era quella di prendersi cura dei più poveri e di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate e non curate dalla società, per la quale rappresentano soltanto un peso. Esse venivano assiste nell’ospizio ed avevano la possibilità di morire con dignità secondo i riti della propria fede: ai musulmani si leggeva il Corano, agli indù si dava l’acqua del fiume Gange e i cattolici ricevevano l’estrema unzione. Nel febbraio 1965, papa Paolo VI concesse alle Missionarie della Carità il titolo di “ congregazione di diritto pontificio” e la possibilità di espandersi anche fuori l’India. Da quel momento, furono aperte numerose case in Africa, in Asia, In Europa e negli Stati Uniti, nei quali luoghi l’amore di Dio agiva attraverso l’opera instancabile di Madre Teresa e delle altre suore. Nel 1979, la piccola suora albanese ricevette il Premio Nobel per la Pace e donò i 6000 dollari del premio ai poveri di Calcutta, dicendo: “ Le ricompense terrene sono importanti solo se sono utilizzate per aiutare i bisognosi del Mondo”. Nel corso degli anni 80, sorse la straordinaria amicizia con Giovanni Paolo II. Grazie all’aiuto del Pontefice polacco, la suora albanese riuscì ad aprire tre case della sua Fondazione nella Capitale. Agli inizi degli anni 90, le sue condizioni peggiorarono e, nonostante ciò, restò alla guida della congregazione, dopo essere stata rieletta all’unanimità. Morì il 5 Settembre 1997 all’età di 87 anni nella sua amata Calcutta. La sua scomparsa commosse il Mondo intero. L’India le dedicò i solenni funerali di Stato, alla presenza di moltissime persone e di numerose autorità proveniente da diversi Stati. In quell’occasione, il Segretario Generale delle Nazioni Unite pronunciò la famosa frase: “ Madre Teresa di Calcutta è la Pace nel Mondo “.
A soli due anni dalla sua morte, Giovanni Paolo II fece aprire, per la prima volta nella storia della Chiesa, con una deroga speciale, il processo di beatificazione, che si concluse nell’estate del 2003. La grande suora albanese, che ha incantato il Mondo con la sua eccezionale carità verso gli ultimi, è stata beatificata il 19 Ottobre 2003, nel corso di una grande cerimonia svoltasi nella suggestiva cornice di piazza San Pietro.

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