Intervista in esclusiva al nuovo parroco della parrocchia del Sacro Cuore di Gesł, padre Giampiero Canelli, tra le pił importanti del capoluogo con riconosciute funzioni anche sociali...
Padre Giampiero Canelli è il nuovo parroco della parrocchia del Sacro Cuore di Gesu’. Il frate cappuccino ha sostituito Padre Albino D’Oro, parroco del Convento beneventano per ben 24 anni. Nato il 1 maggio 1971 a Telese Terme, Padre Giampiero è stato ordinato sacerdote il 7 Marzo 2008, nel suggestivo scenario del Duomo di Caserta vecchia. Dopo essere divenuto presbitero, il frate è stato accolto nel Convento di San Francesco dei frati cappuccini di Solofra, nel quale è rimasto per i primi due anni della sua missione, prima di essere trasferito a Benevento su disposizione del Ministro Provinciale Padre Leonardo Izzo. All’inizio del suo nuovo incarico, il parroco ha affermato: “ Sicuramente, essere il parroco di una parrocchia cosi numerosa e ricca di tradizione rappresenta una grande responsabilità, che accolgo con grande fiducia nella volontà del Signore, che mi ha chiamato a seguirlo in questa bellissima città. Ho trovato un ambiente costituito da numerosi fedeli, con un ottimo livello culturale e con una grande fede. In particolare, ho notato una grande devozione alla Madonna e ai Santi, soprattutto a San Francesco d’Assisi e a San Pio da Pietrelcina. Il mio desiderio principale è quello di far sentire la parrocchia come la loro famiglia, la loro casa, nella quale ognuno di loro si senta accolto, in quanto essa appartiene a tutti e ciascuno deve dare il proprio contributo nella costruzione di un’autentica “casa del Signore”, che sia non soltanto un centro di distribuzione di Sacramenti, ma anche “ casa di preghiera”, “casa della Parola di Dio” e di carità verso tutti. Quindi, il mio intento è quello di intensificare le attività di preghiera e di apostolato, soprattutto verso i più poveri, i malati, gli ultimi.” Il frate ha cosi proseguito: “ Ho incontrato i ragazzi dell’AC e ho avuto un’ottima impressione di tutti loro. Io non credo nelle attività straordinarie, ma nelle iniziative ordinarie, con l’intento di donare ai giovani tempo e responsabilità, valorizzandoli nella loro personalità e nella loro dignità di figli amati da Dio, cercando di ascoltarli e di comprendere le loro problematiche. Naturalmente, desidero ringraziare Padre Albino D’Oro per lo straordinario lavoro che ha svolto in questa parrocchia. Infatti, ho trovato una struttura ottimale sia dal punto di vista logistico che organizzativo. Ho trovato tutto quello che serve per operare al meglio nell’interesse di tutti. Nel mio percorso di frate, mi sono ispirato a diversi Santi, in particolare a San Francesco d’Assisi, a San Massimiliano Kolbe, a San Pio da Pietrelcina e a Santa Teresa di Gesù Bambino. Leggo molto le opere di Padre Andrea Gasparino, guardiano della Comunità “Charles di Foucauld” di Cuneo, del quale vorrei citare una frase molto significativa, che mi guiderà nella mia missione sacerdotale a Benevento: “ La grande povertà di oggi è quella spirituale. Le persone hanno bisogno di incontrare Dio nella loro vita, in particolare nella preghiera e di riscoprirsi creature amate infinitamente dal Signore”. Ispirandomi a questo grande sacerdote dei nostri tempi, desidero che i miei parrocchiani non abbiano una fede di consuetudine, ma costruiscano un rapporto vero, autentico con Dio, sentendolo sempre come Padre nelle varie difficoltà della vita”.
Archivio