Aldilą del risultato, ottima, visti i carichi di lavoro, l'intensitą nel gioco e nella difesa del possesso. De Risio a tratti incanta. Pintori va sempre meglio, ma l'intera squadra ha fatto bene....
E’ un Benevento in crescita quello visto questo pomeriggio al campo comunale di Nocera Umbra contro il Castel Rigone. Dopo essere passati in vantaggio al 17’ della ripresa con Bueno, i giallorossi sono stati raggiunti pochi minuti dopo da Zuppardo che ha approfittato di una leggera disattenzione di Aldegani. Di solito, il portierone giallorosso, quei tiri li para ad occhi chiusi, ma un errore può capitare a tutti anche perché aldilà dell’episodio il Castel Rigone è apparso inconsistente in attacco ma ben organizzato dietro.
Andiamo con ordine. Primo tempo completamente nelle mani del Benevento che più che concludere, crea senza concretizzare. Un vero peccato che i vari tiri di Pintori siano terminati sul fondo; moltissima imprecisione ha regnato quando si è trattato di concludere a rete. Un esempio lampante è rappresentato da Evacuo. Il bomber sannita è stato autore di un’ottima prova dal punto di vista della grinta e della lucidità. Purtroppo il fisico non lo ha aiutato, cosa normalissima di questi tempi visti i carichi di lavoro degli ultimi giorni. Eppure l’occasionissima Felicione l’ha avuta sia nel primo che nel secondo tempo. Un po’ di sfortuna (nel secondo caso) ed un pizzico di bravura del portiere Ciarelli (nel primo caso) gli hanno evitato la via del gol. Considerando tutte le difficoltà fisiche che era costretto affrontare, la prova della punta di Pompei è da considerare abbastanza buona. Siamo partiti con l’analisi degli attaccanti e quindi ci trasferiamo verso Bueno, l’autore del gol. Una bella rete quella dell’argentino, che è una sorta di premio per una partita di grande sacrificio. Lo si è visto più volte spaziare anche sulla fascia a conquistare calci d’angolo e punizioni. Un giocatore così, quando in condizione, può fare la differenza. Andrea Pintori è invece già una certezza. Niente di nuovo rispetto alla scorsa partita, ovvero sia tante cose e fatte pure bene. Peccato che la mira non sia delle migliori quest’oggi, ma il genio di Nuoro avrà tempo per perfezionare anche quella. A centrocampo in crescita Bianco, che nel primo tempo ha provato anche ad inventare giocate, e De Risio, autore di un'ottima gara in cui ha fatto intravedere belle cose dal punto di vista tecnico. La traversa, (o meglio, l’incrocio dei pali) colpita nel primo tempo trema ancora, e forse prima o poi addirittura cadrà. Furno è il solito stantuffo sulla fascia: anche se impiegato in posizione più avanzata, lascia trasparire le consuete attitudini nell’uno contro uno che potrebbero tornare utilissime in determinate circostanze che la prossima stagione agonistica senza dubbio proporrà. Passiamo alla difesa; molto bene Pedrelli, sia in fase difensiva che in sovrapposizione. Bene anche Palermo che si è liberato al cross più di una volta. Siniscalchi e Signorini sono apparsi autentiche sicurezze. Quando ci sono loro, il pallone non passa mai da quelle parti, almeno per il momento. Del portiere Aldegani abbiamo detto. Poco impegnato questo pomeriggio, è stato tradito dalla troppa sicurezza, ma anche dalla difesa che in quell’occasione è apparsa un pochino distratta.
Tra i subentrati a partita in corso, partendo questa volta dai difensori, Bianciardi ha ben impressionato. E’ stato lui a mettere al centro il traversone per la mezza rovesciata di Evacuo, che aveva fatto gridare molti al gol. Belle le sue sovrapposizioni ma soprattutto sempre efficaci. Formiconi è stato inizialmente impiegato in posizione più avanzata sulla destra, ma il meglio lo ha dato quando è indietreggiato. Logico che il ragazzo abbia ancora molto da lavorare per tornare in piena forma, ma è sulla buona strada. Cedrola, il brasiliano in prova, è stato un autentico muro difensivo, insieme a Zullo che dopo l’esperienza in Alto Adige è in procinto di vivere la definitiva consacrazione. Vacca a centrocampo non fa più notizia, anche se oggi in un paio di circostanze ha fatto una finta in più perdendo palla. Per il resto, comunque, invenzioni e bel calcio, per uno che con la palla tra i piedi ci sa davvero fare. Buonaiuto e Piroli sono propositivi come al solito, Baican fa quello che può per alleviare la noia di un pomeriggio in cui il pallone, dalle sue parti, si è visto davvero poco.