CINEMA: I discorsi tra le lady razziste del Mississippi degli anni ’60 e quelli delle signore dei quartieri alti di oggi non sono poi tanto diversi

27.01.2012 Il fatto di Valentina Cammino

La pellicola della settimana "consigliata" dalla nostra critica...


Controtendenza rispetto i dati dei botteghini che riportano come primo in classifica Benvenuti al nord, questa settimana vi consiglio The Help, film tratto dal romanzo di Kathryn Stockett, rifiutato da 60 agenti letterari prima di diventare un bestseller (edito in Italia da Mondadori). Uno dei primi fan del libro è stato Tate Taylor, amico d'infanzia dell'autrice, aspirante regista, che ha avuto l'intuito di comprare i diritti cinematografici del manoscritto, e quando il libro è diventato un successo, non li ha mollati malgrado le numerose offerte. The Help è la storia al femminile di un gruppo di domestiche di colore nel Mississippi segregazionista degli anni '60. Il classico film che nessuno Studios vuole realizzare. Fortunatamente Taylor non ha disperato e ora il film sbarca in Italia, e lancia una nuova stella, Octavia Spencer, vincitrice del Golden Globe come miglior attrice non protagonista: non certo un'esordiente - ha recitato in oltre novanta film e serie tv - ma finora semisconosciuta.
Il film è ambientato a Jackson, Mississippi. Terra di soprusi e razzismo legale da secoli nei confronti dei “negri” (ci vorrà tempo per passare a neri e poi all’attualmente in uso afroamericani). Il contesto è tanto, il “messaggio” etico è quasi tutto in The Help. Come non essere d’accordo con un film che racconta di esseri umani spesso trattati ancora come schiavi, pur pagati (poco). Come non identificarsi in queste donne, matrone e materne, che finirono per crescere con amore e capacità pedagogiche generazioni di bambini bianchi dovendo invece far crescere i propri a qualcun altro. Se c’è una cosa che non cambia nella società afro americana è proprio il ruolo di queste mamme. Donne dal coraggio straordinario che di frequente devono crescere i figli da sole, facendo magari più lavori, con mariti spesso latitanti, quando non impegnati con droga, alcool o criminalità. Gli anni ’60 furono gli anni della lotta per i diritti civili e se spesso la storia ha ricordato grandi uomini che ne divennero portavoci nella politica e poi nella storia come Martin Luther King, furono spesso le donne, nella quotidianità, con piccoli enormi gesti di rottura, a dare il là ai cambiamenti maggiori. Proprio come le tre protagoniste di The Help, conosciamole:
- Brillante, entusiasta neolaureata e aspirante scrittrice, Skeeter (Emma Stone) rompe la tradizione delle donne del Sud dei suoi tempi con il suo essere più interessata alla carriera che al matrimonio. Eugenia “Skeeter” Phelan è intenzionata a trovare un lavoro come scrittrice. Diversamente dalle altre ragazze con cui è cresciuta, Skeeter vuole fare carriera e non è affatto dispiaciuta di mettere in secondo piano il matrimonio e i figli, lasciando le sue amiche sposate e la sua famiglia costantemente esterrefatte. Ottiene dal giornale locale la possibilità di scrivere una rubrica sui consigli per le casalinghe, chiede così aiuto a Aibileen, la governante della sua migliore amica. Skeeter finisce però per immergersi in un progetto di scrittura segreto, spronata da un editore di New York e ispirata dalle storie che le vengono rivelate.
- Domestica di terza generazione, a 53 anni si è presa cura e ha cresciuto 17 bambini, Aibileen (Viola Davis) trova il coraggio di sfidare le convenzioni dei primi anni ’60. Aibileen Clark ha lavorato nelle case dei bianchi di Jackson, Mississippi, ha allevato i bambini dei suoi datori di lavoro e un figlio proprio, tragicamente morto in un incidente. Depressa da quando ha perso il suo unico bambino, Aibileen attinge la propria forza dalla fede e dalla sua migliore amica Minny. Con silenzioso coraggio e dignità, Aibileen comincia controvoglia a lavorare con Skeeter, e per la prima volta si apre, racconta la sua storia.
- Conosciuta tanto per la sua sfacciataggine quanto per la sua grande abilità in cucina, Minny (Octavia Spencer) ha un carattere forte e un cuore grande. Minny Jackson è una domestica di 33 anni, lavora per la famiglia Holbrook, ma a causa di un gesto di sfida viene licenziata e si trova a lavorare per Celia Foote, nella periferia di Jackson. Forte e leale, senza alcun timore di dire quello che pensa, Minny si rifiuta di rimanere in silenzio, invisibile.
Il film ha la capacità di immergere lo spettatore nell’atmosfera colorata e perbenista della provincia americana dei sixties, fatta di femminili abiti a stampa multicolor, spesso fiorata, romantici chemisier, tubini, colori pastelli, fiocchi, twin-set da abbinare all’immancabile filo di perle, all’acconciatura cotonata e a un trucco a base di eye-liner e lipstick rosa o rosso. Riproponendo un passato apparentemente lontano ci fa capire che la sottile linea rossa che separa l’integrazione razziale dal rifiuto non ha interrotto il suo percorso. Mentre osserviamo le vicende di ieri ci chiediamo: quei problemi sono stati risolti una volta per tutte?

La scheda
Uscita Cinema: 20/01/2012
Regia: Tate Taylor è attore, sceneggiatore e regista da oltre un decennio e vive a Los Angeles.
Nato nel Mississippi, ha lavorato in televisione in Six Feet Under, The Drew Carey Show, Streghe e Spie. Inoltre, ha recitato nel film Romy & Michelle ed è stato il primo ad incarnare il protagonista di Southern Baptist Sissies di Del Shores. Recentemente, ha lavorato al fianco di Olivia Newton John nella serie televisiva di Del Shores, Sordid Lives. Ha lavorato in veste di regista e sceneggiatore al premiato cortometraggio Chicken Party. Nel 2007, ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio, Pretty Ugly People, che è stato presentato in 36 Festival, ha ricevuto otto riconoscimenti ed è stato distribuito nelle sale nel 2009 grazie alla Osiris Entertainment. Nel 2011 interpreta Satterfield in Un gelido inverno - Winter's Bone di Debra Granik. Ha inoltre acquisito i diritti cinematografici del romanzo "The Help" di Kathryn Stockett (Penguin Publishing) che ha scalato le classifiche del New York Times, dirigendo l'omonima trasposizione cinematografica, The Help, nel 2012.
Sceneggiatura: Tate Taylor
Attori: Emma Stone, Bryce Dallas Howard, Mike Vogel, Sissy Spacek, Allison Janney, Jessica Chastain, Ahana O’reilly, Viola Davis, Chris Lowell, Anna Camp, Octavia Spencer, Aunjanue Ellis, Cicely Tyson, Dana Ivey, Brian Kerwin
Fotografia: Stephen Goldblatt è un direttore della fotografia sudafricano, attivo nel cinema statunitense. Ha ottenuto due nomination all'Oscar alla migliore fotografia, nel 1992 per Il principe delle maree (The Prince of Tides) e nel 1996 per Batman Forever. Nel 2007 ha ricevuto il premio alla carriera del festival specializzato Camerimage.
Montaggio: Hughes Winborne
Produzione: Paramount Vantage, 1492 Pictures, Dreamworks Pictures, Harbinger Pictures,I Magenation Abu Dhabi Fz, Participant Media
Distribuzione: Walt Disney Pictures
Paese: Usa 2011
Genere: Drammatico
Durata: 137 Min
Curiosità: Le attrici Emma Stone e Bryce Dallas Howard recitano fianco a fianco in The Help, ma hanno entrambe interpretato il personaggio di Gwen Stacy in Spider-Man: la prima nel reboot The Amazing Spider-Man di Marc Webb, la seconda nel precedente Spider-Man 3 di Sam Raimi.
In The Help è presente una libreria dal nome Avent & Clark Booksellers: il nome deriva da quello di Avent Clark, assistente alla produzione che ha collaborato al film.
Per esigenze di copione, l'attrice Jessica Chastain doveva ingrassare per interpretare il suo personaggio nel film The Help. L'attrice, tuttavia, è vegana, e per guadagnare rapidamente peso è stata così costretta a mangiare gelato di soia sciolto nel forno a microonde.

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